Ucraina

Ucraina, analisi del Saker: uno scenario di attacco “croato”?

Requiem per Minsk-2 E’ abbastanza chiaro che la probabilità di un esito pacifico, che è sempre stata bassa, diminuisce giorno per giorno. Personalmente non ho mai creduto che l’accordo di Minsk-2 (M2A), sarebbe stato attuato dalla junta di Kiev, quindi non sono minimamente sorpreso. Il massimo che la junta potesse fare, era il ritiro di una parte (non di certo la maggior parte) delle sue armi pesanti per poi introdurne

Se questi non sono fascismo ed una junta, allora cosa lo sono?

Il colpo di stato in Ucraina, che l’occidente chiama vergognosamente “il trasferimento dei poteri” e la “opposizione” vittoriosa chiama “la rivoluzione della dignità” è avvenuto più di un anno fa. Non è passato quindi molto tempo ma tutto quel tempo è stato riempito fino all’orlo con torrenti di informazioni orribili. Il territorio dell’Ucraina non ha conosciuto così tanto sangue, violenza, sofferenza e morte fino dal momento della sua liberazione dai

Il pantheon Ukronazi dei “santi”

  Quando ho visto questa cosa, non riuscivo a credere ai miei occhi. Ho trovato la fonte, e adesso lo condivido con voi. Guardate un po’ questa “icona”: La pagina in cui ho trovato questo abominio, elenca cortesemente la gente raffigurata in questa “icona”. Qui la citazione: “Icona moderna dell’Intercessione della Vergine Maria, mostra le figure che hanno contribuito allo stato nazionale ucraino dal decimo secolo in poi”.   Un’icona

L’ economia politica della guerra civile: come l’ Ucraina si è impoverita quanto il Tagikistan in un solo anno

Il Tagikistan è stata a lungo considerato come la più povera delle ex repubbliche sovietiche. Nel 2013 per esempio, il PIL procapite a parità di potere d’acquisto era pari a 2.536 dollari, mentre in Ucraina era pari a 8.652 dollari. Sembrerebbe inappropriato paragonare l’impoverito Tagikistan, provato dalla guerra civile, con l’Ucraina, prosperosa fino a poco tempo fa. Ma non è cosi semplice. Lo scoppio della guerra civile e la disintegrazione

Un’ intera generazione di ucraini dovrà rispondere per i fatti di Maidan

Il Fondo Monetario Internazionale è indeciso: dobbiamo prolungare l’agonia di questa nazione e di questo governo o dobbiamo porvi fine una volta per tutte? Sembrerebbe che la si voglia prolungare. Il Vicepresidente della commissione europea Kristalina Georgiyeva lunedì scorso ha riconosciuto che l’Ucraina avrà bisogno di 40 miliardi di dollari nel corso dei prossimi anni, molto più di quanto i creditori hanno in programma di concedere in prestito. Kiev ha

Si temporeggia nel Donbass. Che cosa sta per succedere?

  È chiaro oramai che l’Occidente gioca la partita finale contro la Russia. Quale sarà la reazione? Durante il mio viaggio a Donetsk la settimana scorsa ho potuto constatare che la Russia è completamente assente, in ogni aspetto: ovviamente non ci sono segni né di soldati né di materiale militare; ma non solo questo, la Russia non partecipa alla costituzione di un nuovo Stato a Donetsk in alcun modo. Non

Le Monde – Le Violazioni degli Accordi di Pace di Kiev Iniziano a turbare l’Occidente

  Secondo l’autorevole quotidiano francese, Kiev sta portando avanti istanze che non erano state stipulate negli accordi Minsk 3 Aprile (TASS) – Secondo il quotidiano francese la percezione di una violazione degli accordi di pace di Minsk da parte di Kiev starebbe generando inquietudine nella capitale, stando alla reazione dell’amministrazione presidenziale al fatto che le autorità ucraine non riescono ad onorare gli impegni volti a portare la pace nella martoriata

I misteriosi suicidi ucraini

I media di regime sono talmente invaghiti del governo ucraino post-Maidan che qualsiasi cosa negativa, inclusa una serie di misteriose morti di politici anti-Maidan, viene ignorata. In seguito all’omicidio di Boris Nemtsov a Mosca il 27 febbraio, l’Occidente se l’é goduta. Passando dalle forti allusioni alle aperte accuse di assassinio politico diretto dal Cremlino, media e politici occidentali non hanno perso l’opportunità per trattare il presidente russo come un punching

Il De Bello Ucraino dell’Oligarca

Già sappiamo della fabbrica del consenso, della manipolazione dell’informazione, dell’inesistenza della società (Thatcher), della lotta di classe al contrario e del potere del “Paese eccezionale” di “intervenire dovunque nel mondo i nostri interessi sono minacciati.” (Obama 2014). Ci vuol quindi poco a concludere che nell’Europa della NATO e dell’Euro, la democrazia e’ una demofandonia. Ma, arrivata in Ucraina, tramite il pronunciamiento di ispirazione (e finanziamento) CIA, la demofandonia ha attraversato

Il leader di “Settore Destro” vuole deportare la popolazione del Donbas

Dmitri Yarosh, deputato della Rada e leader di Settore Destro, ha dichiarato che i residenti indisciplinati dell’Ucraina orientale devono essere deportati e privati ​​dei loro diritti civili, prima che un programma di ‘Ukrainizzazione amorevole’ possa iniziare. In un’intervista per il quotidiano ucraino Obosrevatel, pubblicata domenica scorsa, il leader ucraino, nonché vice-ministro, Dmitri Yarosh ha dichiarato che i residenti indisciplinati dell’Ucraina orientale dovrebbero essere deportati e privati ​​dei loro diritti civili.