Tag "Germania"

Sitrep con Stefano Orsi Nr.142

Questo mese ci propone delle novità interessanti dal punto di vista militare e alcune decisamente pericolose dal fronte politico. Parleremo dei fronti attivi, ma anche di Annalena Baerbock e del suo desiderio di coinvolgerci tutti. Vedremo cosa ne sarà dei carri in arrivo, dove andranno, quanti sono e cosa ci aspettiamo.

Perché le dispute occidentali sulla fornitura di carri armati all’Ucraina non si placano

Varsavia è pronta a creare una nuova coalizione di sostegno militare all’Ucraina se Berlino si rifiuterà di fornire carri armati alle forze armate ucraine. Lo ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki in un’intervista alla Polska Agencja Prasowa. “Creeremo una “coalizione più piccola” di paesi pronti a donare parte dei suoi mezzi moderni all’Ucraina. Non la guarderemo sanguinare passivamente”, ha detto Morawiecki a RIA Novosti. Poco prima, in un’intervista a

Sitrep con Stefano Orsi Nr.141

In questa puntata Stefano ci parlerà prima dei fronti attivi e della presa di Soledar. Successivamente esamineremo ciò che è successo in Europa con le dimissioni del Ministro della Difesa tedesco, le dichiarazioni della finlandese Sanna Marin, e quelle della Von Der Leyen al WEF. Tratteremo brevemente dell’elicottero caduto con il ministro ucraino a Brovary e del missile abbattuto-intercettato (o mancato) dalla difesa aerea ucraina a Dnepropetrovsk.

Dopo la fine dell’Ucraina, a molti europei farà male il cuore

Prefazione: l’attesa del freddo L’Europa del nord, fino all’Italia settentrionale, è ora nella morsa di un’ondata di freddo gelido (senza dubbio il risultato del riscaldamento globale). Di conseguenza gli osservatori si aspettano che l’offensiva invernale russa in Ucraina inizi quanto prima, anche se nessuno sa quando. Questo mese o il prossimo? Forse con un’entrata drammatica dalla Bielorussia, tagliando i rifornimenti della NATO? Nessuno lo sa. Per il momento le forze

Larry sull’isteria… E non solo

Larry ha dato [in inglese] un’eccellente spiegazione dell’isteria in Occidente: L’impotenza può indurre gli uomini a fare cose folli e ad evocare una rabbia impotente. Mentre la disfunzione erettile può essere risolta, almeno temporaneamente, con l’aiuto di una pillolina blu, per l’impotenza politica non c’è altro rimedio che la realtà. Un esempio della flaccidità politica dell’Occidente è la decisione dell’Europa di imporre una nuova serie di sanzioni alla Russia, che

Porre fine alla NATO e correggere l’errore di Stalin

“Al diavolo Washington!” Colonnello Douglas Macgregor . Introduzione: L’Atlantico e l’Europa A giudicare dal suo nome, NATO, l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico, ha sempre riguardato solo gli Stati Uniti e il Regno Unito, un accordo tra gli americani e il mezzo americano Churchill. Dopotutto, che rilevanza ha il “Nord Atlantico” per la Germania baltica o l’Italia mediterranea, per non parlare della Grecia egea e della Turchia del Mar Nero?

Sitrep con Stefano Orsi Nr.135

Tutte le novità dai fronti nella prima parte e un riassunto degli ultimi eventi economici, militari e politici nella seconda parte. Parleremo dell’attacco nella baia di Sebastopoli, dell’invio di armi in Ucraina e tanto altro.

Roulette americana

Introduzione: Il desiderio di morte dell’America “Roulette russa” è un’espressione molto particolare. Almeno per un russo. Per il semplice motivo che non ne ha mai sentito parlare. In effetti, non esiste in russo, né l’espressione, né la realtà. È qualcosa che impariamo con stupore quando studiamo l’inglese. L’espressione è un’invenzione americana, e solo un americano con un desiderio di morte poteva pensare una cosa del genere, nel 1937, infatti eccola

Gli Stati Uniti stanno vincendo la loro guerra contro le industrie e i cittadini europei

NOTIZIA FRESCA – L’economia tedesca è peggiorata significativamente a settembre. L’indice IFO del clima economico continua a scendere. . Il 7 febbraio il professore di economia Michael Hudson ha spiegato [in inglese] perché i veri avversari dell’America sono i suoi alleati, europei e non: Ciò che preoccupa i diplomatici americani è che la Germania, le altre nazioni della NATO e i paesi lungo il percorso della Belt and Road [Nuova