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New York Times, di nuovo

Ma prima di continuare con il New York Times, qualcosa sull’esecuzione di dieci prigionieri di guerra russi da parte dei nazisti. Non siate troppo emotivi, ormai bisogna sviluppare un certo grado di pelle dura e capire che l’uso del termine nazista non è una sorta d’iperbole propagandistica. Il regime di Kiev è un regime nazista, così come lo sono le persone che lo sostengono in Occidente. Quindi, giustiziare i civili,

In Europa c’è un pericoloso branco di iene in libertà

Si aspettavano forse che li trattassimo con rispetto? Possono lucidare le loro medaglie e affilare i loro sorrisi, e divertirsi con i giochi per un po’ bum bum, bang bang, sdraiati sei morto Roger Waters. Ormai la maggior parte di voi avrà sentito parlare del “misterioso” attacco missilistico che ha colpito la Polonia. Se ve lo siete perso, ecco alcuni articoli che mostrano come questo non-evento sia stato sviluppato dai

Impareranno mai? (risposta: probabilmente no)

In seguito all’attacco al ponte di Crimea, l’intero Internet ucraino e i suoi sostenitori sono esplosi in una supernova di gioia e di schadenfreude: il tanto odiato “ponte di Putin” è stato finalmente abbattuto!  Evviva!!! È stato divertente anche vedere gli ucraini decidere, una volta resisi conto della stupidità (e della pericolosità!) delle loro orgogliose affermazioni di aver fatto esplodere il camion sul ponte, di dare la colpa a Putin.

Il ritorno della guerra industriale

[Nota della redazione: l’autore di questo articolo (decisamente non sospetto di simpatie pro-russe, anzi) fa un’analisi del tasso di consumo di munizioni per l’artiglieria in una guerra convenzionale moderna come quella odierna in Ucraina. E, con preoccupazione, scopre che gli Stati Uniti (e la NATO) potrebbero sostenerla per poco tempo (tre settimane) e, soprattutto, che sarebbe molto difficile porvi rimedio. È un punto di vista pieno di implicazioni.] . L’Occidente

Giorno 49 della SMO russa – alcune note sulla guerra di propaganda

Cari amici, voglio farvi notare un’eccellente analisi [in inglese] di Bernhard su Moon Of Alabama intitolata “Un funzionario del controspionaggio militare statunitense respinge le affermazioni sulle ‘atrocità russe’”. Perciò adesso possiamo “considerare ufficialmente” l’operazione sotto falsa bandiera di Bucha come un “flop ufficiale” 🙂 Poi vi suggerisco il commento [in inglese] di Andrei Martyanov su ciò che è successo all’incrociatore missilistico Moskva, l’ha intitolato semplicemente “Sulla RKR Moskva”. Leggete entrambi

La demilitarizzazione dell’Ucraina

Mandare nuove armi all’Ucraina (un argomento popolare fra i politici americani e britannici) è un gesto stupido e vuoto. Perché? Non c’è una forza militare ucraina organizzata e intatta, capace di ricevere e usare queste armi. Volete le prove? Vi ricordo ancora i resoconti senza fiato che riempivano i media occidentali, due settimane fa, sulla colonna russa di carri armati e camion “bloccata” a nord di Kiev. Alcuni media affermavano

Operazione militare speciale russa in Ucraina – Giorno 20

Innanzitutto, alcune notizie “domestiche” alquanto incredibili. Oggi ho parlato con il nostro webmaster e mi ha detto che il nostro traffico è ora sui 10 MILIONI di pagine lette al mese. In media abbiamo fra i 1.000 e i 1.300 utenti connessi contemporaneamente ai nostri server. La bella notizia è quindi che il blog  va a gonfie vele. La brutta notizia è che ciò spingerà ancora più in alto i

Tre importanti attacchi missilistici

In primo luogo, poiché l’intera stampa occidentale strepita con rabbia impotente, la Russia ha lanciato otto missili Kalibr contro una delle principali basi NATO in Ucraina occidentale. La base è stata completamente distrutta e ci sono molti (più di 180) mercenari morti, e ancora più feriti. La base si trova vicino al confine polacco il che, naturalmente, ha scatenato ancor più isteria. L’importanza dell’attacco è questa: la Russia ha dimostrato

Una previsione geopolitica a breve termine

Fin da quando Putin ha annunciato agli Stati Uniti e alla NATO le sue richieste di garanzie sulla sicurezza (in breve, stop all’espansione della NATO verso oriente, ritiro della NATO alle sue posizioni del 1997, rimozione delle armi offensive dalle immediate vicinanze della Russia) siamo stati bersagliati dalla stampa occidentale con una raffica di dettagli : Queste garanzie sulla sicurezza sono un ultimatum o uno strumento per negoziare? Gli Stati

Esattamente, quando è crollato l’Impero Anglo-Sionista?

Mi ricordo una sera del lontano 1991, stavo seduto con degli amici in una caffetteria della SAIS discutendo del futuro degli Stati Uniti insieme ad alcuni studiosi molto capaci, inclusi un colonnello dell’esercito pachistano, un capitano statunitense di stanza sulle portaerei e un diplomatico spagnolo: ci trovammo d’accordo che “il sistema” era perfetto, per così dire, e che gli Stati Uniti sarebbero collassati solo se uno shock esterno li avesse