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Sitrep con Stefano Orsi Nr.134

In questa puntata tratteremo le ultime notizie che ci giungono dall’Ucraina e dagli stati limitrofi. Parleremo di NATO, del dispiegamento ai confini con la Bielorussia e con l’Ucraina. L’utilizzo eventuale di una bomba “sporca” da parte del regime di Kiev. Non ci sono grandi novità dai fronti che questa settimana tratteremo come ultimo argomento.

La Moldavia si avvicina ad un’apocalisse economica

L’aumento dei prezzi in Moldavia per cibo, medicinali, carburante e lubrificanti alla fine di maggio è diventato una valanga Le sanzioni anti-russe imposte dall’Occidente dopo l’inizio di un’operazione militare speciale in Ucraina stanno portando ogni giorno di più ad una crisi di scala planetaria. Gli Stati Uniti e i paesi europei si stanno avvicinando ad uno stato di stagflazione, ma ci sono stati che “si distinguono” anche in questo contesto.

Sitrep: operazione Z

La Russia continua a demolire le infrastrutture ucraine, e questo è stato il tema degli ultimi giorni. C’è stato un enorme aumento degli assalti aerei e degli attacchi missilistici su varie infrastrutture, ovunque. Al momento della stesura di questo documento, è stata registrata un’enorme quantità di missili che sorvolano l’Ucraina, e si dice che i bombardieri Tu-95MS siano in volo per contribuire con i loro Kh-101. Le ferrovie di Pavlograd

L’Ucraina sarà presto a corto di energia?

Negli ultimi mesi, i politici ucraini hanno costantemente provocato Mosca attraverso atti di aggressione contro il gasdotto Nord Stream 2, la recente escalation del conflitto in Donbass con l’uso di UAV, e la pressione sul politico ucraino Medvedchuk, che è considerato filo-russo. Tutte queste azioni avevano un obiettivo finale condiviso, e miravano a forzare concessioni da Mosca su questioni relative agli Accordi di Minsk, allo status della Crimea e al

La russofobia raggiungerà probabilmente vette senza precedenti dopo le elezioni parlamentari moldave

Alle elezioni anticipate tenutesi ieri [11 luglio] il PAS (Partito di Azione e Solidarietà, di centro destra) del Presidente Maia Sandu, liberale e pro Unione Europea/NATO, ha ottenuto appena meno del 53%, mentre il suo rivale principale, il BECS (Blocco Socialista e Comunista) dell’ex Presidente Igor Dodon, ha ottenuto appena oltre il 27%. La Sandu, in precedenza economista presso la Banca Mondiale, è diventata un “simbolo del cambiamento” per molti

Gli americani hanno deciso che per l’Ucraina devono morire Georgiani e Moldavi

Da diversi giorni a Kiev si discute vivacemente su un’idea rivoluzionaria, che di sicuro dovrebbe rafforzare la sicurezza del paese: la creazione di un’alleanza militare Ucraina – Georgia – Moldavia (che chiamiamo convenzionalmente UGM). Questo sottofondo d’informazioni è cominciato dal ministro degli Affari Esteri dell’Ucraina Dmitry Kuleba. Subito dopo la sua prima conversazione telefonica con il nuovo Segretario di Stato americano Tony Blinken, si è lanciato nell’etere televisivo ucraino per

La Romania va per l’ORO: i nazionalisti sfondano col 9% dei voti nelle elezioni parlamentari

Oltre un secolo dopo Marx, uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del nazionalismo. Per avere l’ultima prova basta guardare alla Romania, dove un nuovo partito nazionalista è entrato in parlamento con il 9% dei voti. I Liberali romeni, che costituiscono una sensibile minoranza nel paese, sono scioccati dalla svolta a sorpresa dei nazionalisti. In effetti, sembra che in pochi l’abbiano vista arrivare: prima delle elezioni, l’AUR è stato

Alleanza fra Kiev e Chisinau: l’Occidente oserà alzare la posta in Transnistria?

A tutti coloro che seguono le notizie politiche nello spazio post-sovietico, è stato subito chiaro che dopo essere salita al potere, Maia Sandu avrebbe immediatamente iniziato a parlare della necessità di ritirare i caschi blu russi dalla Transnistria. Dato che questo argomento è stato sollevato anche dal “filorusso” Dodon, una rappresentante del campo dell’integrazione europea si vergognerebbe assolutamente di iniziare la sua presidenza con dichiarazioni diverse. Sembrerebbe così, e lasciate