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Cinque mesi di Operazione Militare Speciale – Un riepilogo

Nota: dopo esser stato lontano tre mesi, è un vero piacere tornare al blog. Detto semplicemente, mi siete mancati e mi mancava scrivere analisi. Sono quindi veramente deliziato di essere tornato e voglio ancora una volta ringraziare tutti coloro che hanno aspettato pazientemente che ricaricassi le batterie. Il vostro sostegno significa tutto per me. Grazie di tutto! Il Saker. . Cinque mesi fa, il 24 febbraio, la Russia ha cominciato

Giorno 39 della SMO russa – alcuni sviluppi

Cominciamo con l’Ungheria: Viktor Orban ha vinto con una maggioranza schiacciante le ultime elezioni. Ciò ha senso, poiché le politiche di Orban hanno garantito che l’Ungheria riceva, per i prossimi 15 anni (se ricordo bene), la sua energia a prezzi bassi e stabili, mentre gli Eurolemmings avranno la loro agli astronomici prezzi del mercato libero avendo scelto di preferirlo ai contratti a lungo termine. Lo stesso per i vari cibi,

Domani sarà un grande giorno (anche se non succederà niente!)

Per i principianti, una veloce nota su ciò che afferma la macchina della propaganda di guerra anglosassone: .Bene, allora domani [16 febbraio] accadrà una delle due cose: Opzione 1: non succede niente Opzione 2: succede qualcosa Opzione 1 Se non succede niente, allora, come ha precisato Lavrov recentemente, l’Amministrazione Biden dovrà dichiarare che “guidato dai gloriosi e invincibili Stati Uniti d’America, e unito saldamente contro l’aggressione russa, l’Occidente ha dissuaso

L’11 Settembre vent’anni dopo e cellulari economici e onnipresenti

Vent’anni sono trascorsi dell’11 Settembre, e quindi oggi a che punto siamo? Vi darò le mie risposte come sentenze e vi lascerò pubblicare le vostre. Queste sono le mie: Numerosi ingegneri, chimici, ricercatori e altri hanno dimostrato oltre ogni ragionevole dubbio che l’11 Settembre fu una demolizione controllata. C’è una forte, seppur indiretta, prevalenza di prove che gli israeliani vi sono profondamente coinvolti e avevano complici all’interno degli Stati Uniti.

Il summit di Ginevra: aria fritta o spartiacque?

Il summit da tanto atteso, fra i presidenti Putin e Biden, ha avuto finalmente luogo; ma è stato un successo? Cambierà qualcosa? La risposta a queste domande dipende molto dalle aspettative che si hanno. Diamone un’occhiata da vicino, cominciando dal contesto. Il contesto del summit La sola cosa su cui si trovano d’accordo gli osservatori russi e statunitensi è che lo stato delle relazioni russo-americane è quasi al massimo del

Lettera aperta a chi ha votato per i Democratici

Di sicuro non c’è voluto molto tempo a Biden per, come piace dire ai politici statunitensi, “mandare un messaggio”, attaccando illegalmente una nazione sovrana e assassinando 17 persone. Se tu hai votato per i Democratici, allora: Questo atto di aggressione internazionale e quelli che seguiranno ricadono sulle TUE mani! Sì, proprio tu. Semplicemente *non c’è modo* in cui tu possa dire “oh, io non lo sapevo” oppure “ma, ma, Biden

Il pollo senza testa e l’orso

Facciamo la conoscenza del pollo senza testa L’Unione Europea ha un problema grosso: è governata da una classe compradora interamente dipendente dagli Stati Uniti. Va beh, di per sé stesso, questo non è il problema a cui mi riferisco. Mi riferisco a quello che possiamo chiamare il problema del pollo decapitato: un pollo decapitato può correre senza testa ma, di sicuro, non sa dove stia correndo, né perché. Questo accade

A chi giova la situazione in Francia?

Non mi prenderò nemmeno la briga di ripetere tutto qui, chi è interessato alle mie opinioni su tutta questa cavolata di Charlie Hebdo può leggere il mio articolo “Io NON sono Charlie” qui. No, quello che voglio fare è porre una semplice domanda: pensate che i leader francesi siano semplicemente stupidi, suicidi o ingenui? Affermo che non sono né stupidi, né suicidi né ingenui. In effetti, stanno usando una tecnica

Esattamente, quando è crollato l’Impero Anglo-Sionista?

Mi ricordo una sera del lontano 1991, stavo seduto con degli amici in una caffetteria della SAIS discutendo del futuro degli Stati Uniti insieme ad alcuni studiosi molto capaci, inclusi un colonnello dell’esercito pachistano, un capitano statunitense di stanza sulle portaerei e un diplomatico spagnolo: ci trovammo d’accordo che “il sistema” era perfetto, per così dire, e che gli Stati Uniti sarebbero collassati solo se uno shock esterno li avesse

Hosni Mubarak, l’alleato egiziano degli USA

La morte dell’ex leader egiziano Hosni Mubarak serve per ricordarci che gli USA scaricano senza alcun riguardo i vecchi alleati se non servono più agli interessi geopolitici dell’Impero. “Dittatore spalleggiato dall’America” è come molta gente vedrà Hosni Mubarak, il deposto ex leader dell’Egitto che è morto all’età di 91 anni. Bene, questo è vero, ma ci dice solo una parte della storia. Gli USA hanno spalleggiato Mubarak, che è giunto