Tag "Polonia"

Perché l’Ucraina non è un nuovo Afghanistan

C’è un vento da est che arriva per tutti. Un vento che non ha mai soffiato… Sarà freddo e amaro… E molti di noi potrebbero appassire prima del suo soffiare. Ma è comunque il vento di Dio, e una terra più pulita, migliore, più forte giacerà al sole quando la tempesta si sarà schiarita. L’Ultimo Saluto di Sherlock Holmes, Sir Arthur Conan Doyle, ottobre 1917 L’Afghanistan povero e montuoso è

Rinforzare il fallimento in Ucraina

Più a lungo durerà la guerra con la Russia, più è probabile che il danno all’Ucraina sarà irreparabile. In una lettera aperta intitolata “Gli USA devono armare l’Ucraina ora, prima che sia troppo tardi” [in inglese] 20 importanti sostenitori americani della guerra contro la Russia in Ucraina affermano che il conflitto è arrivato a un momento decisivo. Per vincere, insistono gli autori, le forze ucraine hanno bisogno di un’abbondanza di

Sulla trasfigurazione dell’Europa: dal sogno della Nuland al suo incubo

Introduzione: la Rus’ dei Carpazi Il centro geografico dell’Europa si trova, guarda caso, nell’Ucraina post-1945, a quindici chilometri da Rakhovo (nella lingua degli occupanti ucraini, Rakhiv). Si tratta dell’estremo est dell’Ucraina, nella provincia della “Zakarpattia” o “Transcarpazia”, che è il nome imperialista dato all’area dai centralizzatori ucraini. In realtà, è Kiev che si trova al di là dei Carpazi, non la “Transcarpazia”. Prima della Seconda Guerra Mondiale, la Zakarpattia era

In ascesa le voci dissidenti polacche contro la guerra

Non c’è dubbio che la Polonia sia ed è stata la voce guida della NATO e dell’Unione Europea a favore di un approccio più aggressivo nei confronti della Russia nel contesto della guerra in Ucraina. A parte i quotidiani rimproveri del governo e del presidente polacco nei confronti di Mosca e nella sua linea perversamente asservita a Kiev, due recenti sviluppi sono una chiara testimonianza del fatto che la politica

La Polonia si mobilita

La Polonia dovrebbe mettere da parte la sua orgogliosa storia militare [in inglese], le porte di Vienna, Krojanty e Montecassino [entrambi i link in inglese] e provare con la realpolitik finché c’è ancora tempo. Mentre il regime di Zelenskyj subisce ancora più battute d’arresto militari, Varsavia, come un moderno Don Chisciotte, si precipita in soccorso. Il problema di Varsavia, come quello di Don Chisciotte, è che abbaia e non morde.

Ma a Paul Craig Roberts piace il genocidio?

O forse, come il Cancelliere Olaf Scholz, bisnipote di Franz von Scholz, tenente generale delle SS che supervisionò il massacro degli ebrei in Polonia e in Ucraina, pensa che il genocidio sia un gioco? Esploriamo la faccenda… Un lettore mi ha chiesto di commentare un post recente di Roberts dal titolo “Il Cremlino ha perso l’opportunità di porre fine alle provocazioni della Russia che stanno portando il mondo verso la