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New York Times, di nuovo

Ma prima di continuare con il New York Times, qualcosa sull’esecuzione di dieci prigionieri di guerra russi da parte dei nazisti. Non siate troppo emotivi, ormai bisogna sviluppare un certo grado di pelle dura e capire che l’uso del termine nazista non è una sorta d’iperbole propagandistica. Il regime di Kiev è un regime nazista, così come lo sono le persone che lo sostengono in Occidente. Quindi, giustiziare i civili,

Kharkov e la Mobilitazione

La riconquista della regione di Kharkov all’inizio di settembre è apparsa essere un successo per le forze ucraine. I nostri media hanno esultato e trasmesso la propaganda ucraina, dandoci un quadro non del tutto accurato. Ma uno sguardo più attento alle operazioni avrebbe potuto indurre l’Ucraina a essere più cauta. Da un punto di vista militare, quest’operazione è una vittoria tattica per gli ucraini e una vittoria operativa/strategica per la

Gli Stati Uniti stanno vincendo la loro guerra contro le industrie e i cittadini europei

NOTIZIA FRESCA – L’economia tedesca è peggiorata significativamente a settembre. L’indice IFO del clima economico continua a scendere. . Il 7 febbraio il professore di economia Michael Hudson ha spiegato [in inglese] perché i veri avversari dell’America sono i suoi alleati, europei e non: Ciò che preoccupa i diplomatici americani è che la Germania, le altre nazioni della NATO e i paesi lungo il percorso della Belt and Road [Nuova

Titoli di martedì mattina (un piccolo cambio di tono o no?)

Qualche altro link qui, e tra i tanti simili a quelli di ieri, ho deciso di individuarne alcuni possibilmente diversi [tutti in inglese]: Un membro della NATO ritirerà le sue truppe in caso di guerra con la Russia – il presidente La Russia potrebbe essere non in procinto di invadere l’Ucraina – il Pentagono La Germania ha “tradito” l’Ucraina – il sindaco di Kiev Nessuna minaccia di un imminente attacco russo

Caos in Kazakistan: un’opportunità, ma per chi?

Il Kazakistan ha subito gravi violenze a livello nazionale presumibilmente provocate da preoccupazioni sul prezzo del carburante. Tuttavia, è diventato subito chiaro che si è trattato invece di una destabilizzazione sponsorizzata dall’estero che, nella migliore delle ipotesi, ha utilizzato le legittime preoccupazioni dell’opinione pubblica come copertura per il tentativo di cambio di regime. Un dispiegamento guidato dalla Russia delle forze dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO) ha contribuito a

Quali sono i motivi dell’intervento militare russo?

Alcuni anni fa ho discusso [in inglese] della possibile rilevanza della teoria della prospettiva per l’annessione russa della Crimea. La teoria della prospettiva suggerisce che è più probabile che gli esseri umani decidano di correre dei rischi per evitare una perdita che per ottenere un guadagno. Ciò si adatta alla ben nota inclinazione psicologica dell’avversione alla perdita. Perdere cose ci infastidisce molto di più che non riuscire a guadagnare cose.

Il nuovo missile da crociera della Corea del Nord: costruito per minacciare o a causa delle minacce?

La recente dimostrazione da parte della Corea del Nord di un missile da crociera sviluppato in loco ha fornito un’altra opportunità agli Stati Uniti di eseguire la propria dimostrazione, una delle loro inesauribili ipocrisie sulla scena globale. È anche un’altra opportunità per esaminare la vera ragione per cui gli Stati Uniti continuano a mantenere quasi 30.000 soldati nella penisola coreana. Voice of America, appartenente al Dipartimento di Stato degli Stati

L’ingerenza di Mosca è cattiva, l’interferenza occidentale è buona: ad un mese dalle elezioni russe, l’ipocrisia è di nuovo in primo piano.

Negli ultimi anni i media sono ossessionati dalla presunta interferenza russa nelle elezioni statunitensi. Mentre le affermazioni si sono rivelate del tutto prive di fondamento, l’Occidente stesso si impegna apertamente negli sforzi per influenzare le elezioni altrui. La differenza è che quando l’America o i suoi alleati lo fanno, si chiama “promuovere la democrazia”. Ora, una campagna per minare la legittimità delle elezioni parlamentari russe, che si terranno il mese

Gli USA hanno iniziato la loro “grande ritirata”?

Devo iniziare questo articolo ammettendo che “Biden” (nota: tra virgolette mi riferisco al “collettivo Biden”, non all’uomo chiaramente senile) mi ha sorpreso: sembra che la mia regola empirica personale sui presidenti USA (ognuno è anche peggio del suo predecessore) potrebbe non essere necessariamente applicabile nel caso di “Biden”. Questo non vuol dire che “Biden” non finirà per dimostrare che la mia regola empirica è ancora applicabile, solo che ciò che

Divari e guerre preventive per disperazione

Più di quattro anni fa scrissi il mio primo articolo [in inglese] per Unz Review, in cui proponevo la tesi che la situazione estremamente tesa intorno alla Russia potrebbe essere interpretata come un approccio ad una qualche sorta di guerra preventiva: per Washington, il cui discorso politico è basato sull’eccezionalità americana, e la cui politica estera è ora definita totalmente in termini di potenza militare, l’emersione di una forza militare