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Sulla trasfigurazione dell’Europa: dal sogno della Nuland al suo incubo

Introduzione: la Rus’ dei Carpazi Il centro geografico dell’Europa si trova, guarda caso, nell’Ucraina post-1945, a quindici chilometri da Rakhovo (nella lingua degli occupanti ucraini, Rakhiv). Si tratta dell’estremo est dell’Ucraina, nella provincia della “Zakarpattia” o “Transcarpazia”, che è il nome imperialista dato all’area dai centralizzatori ucraini. In realtà, è Kiev che si trova al di là dei Carpazi, non la “Transcarpazia”. Prima della Seconda Guerra Mondiale, la Zakarpattia era

L’Ucraina sarà divisa e, se sì, come?

Notizie interessanti oggi. In primo luogo, il Servizio di Intelligence Estero (SVR) russo, attraverso la dichiarazione di un colonnello generale, ha rilasciato la seguente dichiarazione (tradotta [in inglese] dal mio amico Andrei Martyanov sul suo blog):  (sottolineato aggiunto) Traduzione: MOSCA, 16 agosto – RIA Novosti. I curatori occidentali hanno in pratica cancellato il regime di Kiev e stanno già pianificando la spartizione dell’Ucraina, ha affermato il portavoce del Servizio di

Perché non pubblico più mappe sulla situazione in Ucraina, e alcune altre questioni

Un lettore, di recente, mi ha chiesto perché non ho più pubblicato alcuna mappa sulla situazione militare in Ucraina, e questa è una domanda giusta a cui risponderò di seguito. Ci sono alcune ragioni, ma la principale, e più ovvia, è questa: a differenza del primo mese o due dell’Operazione Militare Speciale ci sono pochissime modifiche per cui valga la pena di mostrarle su una mappa. Questo NON vuol dire

Nancy sfida il dragone cinese, e vince?

Quindi, sembra che la Pelosi sia sbarcata a Taiwan. Questa è un’ENORME vittoria per gli invincibili Stati Uniti, e la Cina, con tutte le sue vuote minacce, ha perso la faccia. Sono così quei comunisti malvagi: capiscono solo il linguaggio della forza e, quando affrontati dalle forze unite della democrazia, cedono. Giusto? Giusto?! Beh…… Sì, se la tua esperienza in relazioni internazionali, questioni militari e Cina (o Russia) deriva dalla

Cinque mesi di Operazione Militare Speciale – Un riepilogo

Nota: dopo esser stato lontano tre mesi, è un vero piacere tornare al blog. Detto semplicemente, mi siete mancati e mi mancava scrivere analisi. Sono quindi veramente deliziato di essere tornato e voglio ancora una volta ringraziare tutti coloro che hanno aspettato pazientemente che ricaricassi le batterie. Il vostro sostegno significa tutto per me. Grazie di tutto! Il Saker. . Cinque mesi fa, il 24 febbraio, la Russia ha cominciato

Il ritorno della guerra industriale

[Nota della redazione: l’autore di questo articolo (decisamente non sospetto di simpatie pro-russe, anzi) fa un’analisi del tasso di consumo di munizioni per l’artiglieria in una guerra convenzionale moderna come quella odierna in Ucraina. E, con preoccupazione, scopre che gli Stati Uniti (e la NATO) potrebbero sostenerla per poco tempo (tre settimane) e, soprattutto, che sarebbe molto difficile porvi rimedio. È un punto di vista pieno di implicazioni.] . L’Occidente

Sfatata un’altra bugia di Zelenskyj – La Casa Bianca dice che l’Ucraina deve cedere territori

Ieri ho parlato del centro commerciale in fiamme a Kremenchug, in Ucraina, sul quale il presidente ucraino Zelenskyj ha falsamente affermato che all’interno c’erano migliaia di persone. Ho chiesto [in inglese]: Le immagini satellitari mostrano che il centro commerciale si trova proprio accanto al grande stabilimento di macchine Kredmash [in inglese]. Era quello il vero obiettivo dell’attacco, col centro commerciale ritrovatosi vittima involontaria? È stato ora confermato che la risposta

Il mondo non funziona più così

La Prima Guerra Mondiale segnò la fine di un ordine mercantilista che si era sviluppato sotto l’egida delle potenze europee. Cento anni dopo al suo posto vi era un ordine economico molto diverso (il cosmopolitismo neoliberale). Ritenuta dai suoi architetti universale ed eterna, la globalizzazione ha incantato il mondo per un lungo periodo, ma poi ha iniziato a scemare dal suo apice, proprio nel momento in cui, con la caduta

Illusione

Un filo comune nelle storie del secondo dopoguerra era quello che tratteggiava Adolf Hitler verso la fine del Terzo Reich come sempre più instabile e distaccato dalla realtà. Ci hanno raccontato storie su come amasse indulgere in voli di fantasia, supervisionando modelli di architettura di una nuova Berlino, quella da ricostruire dopo la vittoria della Germania nella guerra, nonostante gli Alleati si stessero avvicinando da entrambi i fronti. Illusione della

La Russia passerà ad una strategia di guerra?

Due eventi nei giorni scorsi, la decisione della Lituania di impedire il transito dei rifornimenti russi a Kaliningrad e l’attacco missilistico dell’Ucraina contro le piattaforme petrolifere russe nel Mar Nero, potrebbero rappresentare il punto di svolta per la Russia, facendola decidere di passare ad una strategia di guerra invece di continuare con la sua Operazione Militare Speciale. Lasciatemelo spiegare. L’Operazione Militare Speciale, oltre ai dichiarati obbiettivi di demilitarizzazione e de-nazificazione