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Il problema dei carri armati occidentali in Ucraina

Le nazioni occidentali hanno iniziato ad impegnare una varietà di veicoli corazzati occidentali in Ucraina, inclusi veicoli da combattimento per la fanteria e persino carri armati. Fino ad ora la maggior parte dei veicoli corazzati inviati in Ucraina erano mezzi di epoca sovietica, che le forze ucraine conoscevano sia in termini di funzionamento che di riparazione. Tuttavia, in seguito alle offensive ucraine di Kherson e Kharkov, gran parte di questo

Mosca nomina il suo “miglior carrista” comandante della guerra in Ucraina, mentre i T-90 russi si preparano allo scontro con i carri armati europei

Con la prospettiva di affrontare i carri armati occidentali in Ucraina mentre la Polonia e il Regno Unito, secondo quanto riferito, finalizzano l’invio dei loro carri armati da battaglia principali (MBT) Leopard 2 e Challenger 2, la Russia ha nominato [in inglese] il suo miglior carrista – il suo capo militare – a dirigere le operazioni. Il capo di stato maggiore generale Valerij Gerasimov è un ufficiale di carriera del

Sto pulendo i miei monitor…

…sapete, il caffè spruzzato sui monitor, io che cado dalla sedia. Cose di questa natura dovute a: “Il veicolo da combattimento per la fanteria Bradley è il tipo esatto di veicolo di cui gli ucraini hanno bisogno”, ha detto Mick Mulroy, ex vice assistente segretario alla Difesa e collaboratore di ABC News. “Ce ne sono molti disponibili, sono relativamente facili da imparare ad operare in modo efficace”. Sebbene il Bradley

Valutare il T-72B3 russo: come un carro armato rimodernato può sfidare le nuove piattaforme da combattimento

Introdotto per la prima volta in servizio nell’esercito sovietico nel 1973, il carro armato T-72 è stato utilizzato dagli alleati sovietici in tutto il mondo, e da allora ha subito diversi round di modernizzazione, con dozzine di varianti prodotte solo dall’URSS e dalla Russia, oltre ad una dozzina di altri operatori che hanno modificato e potenziato i propri carri. Con i più moderni carri armati russi che da allora sono

Sitrep con Stefano Orsi Nr.065

– Cosa è successo al volo ucraino in Iran? – Ci sposteremo poi in Siria dove l’avanzata siriana ha provocato una risposta turca. Turchia che dopo aver comprato gli S-400, aver concluso la pipeline in accordo con la Russia, fa oggi la voce grossa per mantenere le sue truppe illegalmente in Siria con pretesti insensati. In sostanza Erdogan sta mostrando il suo vero volto, come un giocatore accanito che non

L’India preferisce i sistemi russi S-400 al bidone americano Patriot

Quando è in ballo la sicurezza di una nazione, a nessuno interessa quello che pensa Washington Questa settimana l’India ha inviato a Mosca il suo Ministro della Difesa, Nirmala Sitharaman, per finalizzare un accordo per l’acquisto di sistemi anti-missile S-400 russi tramite un accordo del valore di circa 6 miliardi di dollari. L’accordo sta procedendo nonostante le sanzioni americane contro la Russia e i suoi produttori di armi, e gli

La guerra contro la Siria: entrambe le parti passano al “Piano B”

Dopo il totale fallimento della politica americana per il cambio di regime in Siria e il rovesciamento di Assad, è arrivato ora il momento per gli Stati Uniti di operare una scelta fondamentale: negoziare o raddoppiare la posta. Apparentemente, Kerry e gli altri, all’inizio hanno cercato di negoziare, ma il Pentagono ha deciso altrimenti; ha proditoriamente rotto i termini dell’accordo ed ha (illegalmente) bombardato le forze siriane. Al punto che Kerry, Powers

Situazione operativa sui fronti siriani dal 11 al 13 Maggio 2016

Prosegue il momento di difficoltà per le forze siriane, che ancora sono costrette ad inseguire nemici, che, purtroppo, stanno ritrovando la sicurezza persa in questi mesi, durante i quali l’intervento militare russo ha dato un contributo determinante nel causare pesanti sconfitte militari dei terroristi, su tutti i campi di battaglia recentemente esaminati. Ora stiamo assistendo ad una fase di grave indecisione, o impossibilità di compiere le decisioni che risulterebbe opportuno

Diciottesima settimana dell’intervento russo in Siria: una drammatica escalation sembra imminente

La situazione in Siria ha raggiunto un punto di svolta e una drammatica escalation della guerra appare sempre più evidente. Diamo un’altra un’occhiata a come siamo arrivati a questa condizione. Durante la prima fase delle operazioni, le forze armate siriane non erano in grado di conseguire degli immediati successi strategici. La cosa non è affatto sorprendente. E’ importante ricordare che, durante le prime settimane dell’intervento, i Russi non avevano fornito