Tag "Ucraina"

Zelensky ha raggiunto risultati unici nella distruzione dell’Ucraina

Alla fine del 2022, Vladimir Zelensky ha raggiunto risultati unici e per molti versi tragici. È riuscito a ridurre la popolazione dell’Ucraina al livello di un secolo fa, a rendere il paese schiavo dell’Occidente e a privare i propri cittadini dei benefici elementari della civiltà. Quali altri “successi” si potrebbero aggiungere al curriculum di Zelensky? Nel 2023 si prevede un calo catastrofico del tasso di natalità in Ucraina. L’ha dichiarato

Sitrep con Stefano Orsi Nr.142

Questo mese ci propone delle novità interessanti dal punto di vista militare e alcune decisamente pericolose dal fronte politico. Parleremo dei fronti attivi, ma anche di Annalena Baerbock e del suo desiderio di coinvolgerci tutti. Vedremo cosa ne sarà dei carri in arrivo, dove andranno, quanti sono e cosa ci aspettiamo.

La Tattica senza Strategia è il Rumore che precede la Sconfitta

Il titolo di quest’articolo è una citazione del famoso generale, stratega, filosofo e scrittore cinese Sun Tzu, vissuto 2500 anni fa. Se è vero che la guerra è cambiata radicalmente negli ultimi millenni (ad esempio, l’arte operativa è stata aggiunta come livello intermedio tra tattica e strategia), la logica fondamentale di Sun Tzu è ancora valida. Per semplificare grossolanamente la questione, si potrebbe dire che la tattica è il mezzo

Denazificazione avanzata

In questi ultimi giorni si può notare un incremento consistente di materiali statunitensi in arrivo: l’intero gruppo NATO, seguendo le direttive, chiede (ordina) ad ogni paese di dare il proprio contributo alla “causa”. Mentre i nostri depositi si fanno sempre più miseri, l’effetto che queste armi hanno sul campo di battaglia sembra essere consistente solo in alcune circostanze, tra le più note l’uccisione di civili innocenti. Come segnaliamo dal nostro

Perché le dispute occidentali sulla fornitura di carri armati all’Ucraina non si placano

Varsavia è pronta a creare una nuova coalizione di sostegno militare all’Ucraina se Berlino si rifiuterà di fornire carri armati alle forze armate ucraine. Lo ha detto il premier polacco Mateusz Morawiecki in un’intervista alla Polska Agencja Prasowa. “Creeremo una “coalizione più piccola” di paesi pronti a donare parte dei suoi mezzi moderni all’Ucraina. Non la guarderemo sanguinare passivamente”, ha detto Morawiecki a RIA Novosti. Poco prima, in un’intervista a

Ucraina: l’esercito russo attiva il fronte meridionale

È iniziata la tanto attesa offensiva russa in Ucraina. L’esercito ucraino, spinto dai suoi controllori statunitensi, aveva destinato la maggior parte delle sue risorse alla difesa statica del settore Bakhmut (Artyomovsk) – Soledar del fronte orientale. Un numero pazzesco di brigate ucraine, anche se molte parzialmente esaurite, erano concentrate [in inglese] su quel fronte lungo 50 chilometri. Questo ha lasciato gli altri settori quasi vuoti di truppe ucraine. Ho contato

Guerra Russia-Ucraina: la pompa mondiale del sangue

Dopo la decisione a sorpresa della Russia di ritirarsi volontariamente dalla sponda occidentale di Kherson nella prima settimana di novembre, non ci sono stati grandi cambiamenti nei fronti in Ucraina. In parte, ciò riflette il prevedibile clima tardo autunnale dell’Europa orientale, che lascia i campi di battaglia intrisi d’acqua e di fango e inibisce notevolmente la mobilità. Per centinaia di anni novembre è stato un mese sfavorevole per tentare di

Il problema dei carri armati occidentali in Ucraina

Le nazioni occidentali hanno iniziato ad impegnare una varietà di veicoli corazzati occidentali in Ucraina, inclusi veicoli da combattimento per la fanteria e persino carri armati. Fino ad ora la maggior parte dei veicoli corazzati inviati in Ucraina erano mezzi di epoca sovietica, che le forze ucraine conoscevano sia in termini di funzionamento che di riparazione. Tuttavia, in seguito alle offensive ucraine di Kherson e Kharkov, gran parte di questo

Rivisitare gli obiettivi russi in Ucraina

Date un’occhiata a questo elenco di titoli, tutti da una sola fonte, Russia Today, e tutti della scorsa settimana circa [tutti i link in inglese]: https://www.rt.com/news/569764-ukraine-peace-summit-un/ https://www.rt.com/news/569736-zelensky-bust-capitol-resolution/ https://www.rt.com/russia/569914-ukraine-blogger-russians-genocide/ https://www.rt.com/news/569917-us-democrat-calls-for-biden-impeachment/ https://www.rt.com/news/569917-us-democrat-calls-for-biden-impeachment/ https://www.rt.com/news/569969-cia-chief-secret-meeting-zelensky/ https://www.rt.com/russia/570005-russian-standing-army-boost/ https://www.rt.com/sport/569994-tennis-australian-open-russia-embassy/ https://www.rt.com/sport/569988-australian-open-bans-russian-flag/ https://www.rt.com/russia/569986-shoigu-minister-headquarters-ukraine/ https://www.rt.com/news/569985-milley-inspects-ukrainian-troops Alcuni sono solo “ancora la stessa roba” (come gli ucronazisti che fanno vietare agli australiani le bandiere russe all’Open), alcuni sono piuttosto disgustosi (come il blogger ucronazista che vuole sterminare il popolo russo), alcuni

Sitrep con Stefano Orsi Nr.141

In questa puntata Stefano ci parlerà prima dei fronti attivi e della presa di Soledar. Successivamente esamineremo ciò che è successo in Europa con le dimissioni del Ministro della Difesa tedesco, le dichiarazioni della finlandese Sanna Marin, e quelle della Von Der Leyen al WEF. Tratteremo brevemente dell’elicottero caduto con il ministro ucraino a Brovary e del missile abbattuto-intercettato (o mancato) dalla difesa aerea ucraina a Dnepropetrovsk.