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Erdogan, Genocidio, e ISIS – Il destino del Sultano è segnato

I tentativi del Presidente Turco Recep Teyyp Erdogan di demonizzare l’YPG, l’esercito Curdo Siriano, e di minacciare e intimorire gli Stati Uniti stanno avendo l’effetto finale di creare un potente movimento volto alla sua rimozione, basato sulla motivazione che in questo modo l’opinione pubblica negli Stati Uniti e in Europa dimenticherebbe chi sono i veri colpevoli nel tragico attacco alla Siria e focalizzerebbe la propria attenzione sulle accuse di genocidio

Siria: inizia l’ultimo atto

Pubblicato originariamente su CounterPunch Ad Ankara e a Riyad deve essere sicuramente difficile avere sonni tranquilli in questi giorni, mentre le speranze di stabilire uno Stato sunnita su una vasta parte della Siria, come avevano previsto di fare, si sgretolano sotto i colpi di un’offensiva lanciata dalle forze governative siriane che sta spazzando via qualsiasi cosa nel nord di Aleppo, minacciando di bloccare completamente le linee di rifornimento che collegano

Situazione operativa sui fronti siriani del 6-3-2016

  Sono giorni di grande importanza per i futuri sviluppi in Siria. Stiamo vivendo un momento cruciale: il cessate il fuoco sta sostanzialmente tenendo nelle zone in cui è stato applicato, e sta generando nuovi accordi di riconciliazioni con il governo siriano da parte di villaggi e città che avevano aderito alle iniziali rivendicazioni dei cosiddetti ribelli; si tratta di quelle zone sotto controllo tribale, pertanto non di terroristi, e

Situazione operativa sui fronti siriani del 23-2-2016

  Latakia Anche questa mattina nuovi progressi delle forze siriane condotte dalla 103° brigata con l’appoggio dei Falchi del deserto, unità di forze speciali procedono sui due lati dell’autostrada M4 prendendo il controllo di ogni villaggio e cima strategica sul loro percorso, si inizia a pensare alla città di Jisr Al-Shughur, che si trova nella valle del fiume Oronte, occupata dai terroristi legati ad Al-Qaeda, nel maggio 2015. Ieri pomeriggio

Diciannovesima settimana dell’intervento russo in Siria: la Russia userebbe le atomiche tattiche per difendere Khmeimim?

La settimana scorsa non ha visto attenuarsi l’aspro confronto fra Turchia e Russia sul problema siriano. Mentre la posizione della Russia è semplice, siamo pronti a combattere, quella turca è molto più ambigua: i politici turchi dicono una cosa, poi l’opposto e poi ancora qualcos’altro. Qualche volta fanno sembrare che un’invasione turca sia imminente, e qualche altra dicono “la Turchia non pensa a nessuna invasione unilaterale“. Dal momento però che

Situazione operativa sui fronti siriani del 19-2-2016

    Latakia Dopo la vittoriosa conquista della roccaforte di Kinsibba, l’avanzata siriana si è arrestata per permettere la bonifica e il consolidamento delle posizioni , onde evitare di farsi cogliere impreparati in caso di eventuale controffensiva, normalmente l’esercito siriano procede in questo modo. Wadi ancora resiste e così pure nell’estremo nord della provincia, Kiliz. Occorre dunque procedere con la dovuta prudenza senza cedere a facili entusiasmi, giudico quindi buono

Situazione militare in Siria al 14 febbraio 2016

Notte agitata: caccia F15 sauditi sono arrivati in una  base NATO turca per colpire la Siria e non si sa chi, ma lo si immagina e non sarà di certo l’ISIS, i Turchi che ricominciano a tirare cannonate sulle forze armate siriane che combattono le milizie terroriste di Al-Nusra (Al-Qaeda), che non sono affatto moderati, e sulle truppe siriano-curde dell’YPG, fazione alleata con il legittimo governo di Damasco del presidente