Con l’inizio della guerra in Ucraina il presidente Zelenskyj ha lanciato una campagna su vasta scala per attirare volontari militari stranieri per rafforzare le capacità delle forze armate ucraine. I cittadini di Lituania, Lettonia, Estonia, Polonia e Israele sono stati tra i primi ad arrivare. Successivamente si sono formate intere squadre di soldati di ventura stranieri, equipaggiati con le armi occidentali più avanzate. Tuttavia è diventato presto chiaro che questa guerra non è “una passeggiata nei campi ucraini”, ma una feroce battaglia sotto il dominio aereo della Russia.

I luoghi di schieramento dei combattenti della Legione Internazionale ucraina sono regolarmente colpiti dai militari russi. Tuttavia si è scoperto che gli attacchi russi non sono l’unica sfida per i mercenari stranieri. Al ritorno a casa, quelli di loro che sono sopravvissuti hanno raccontato di molti altri problemi che hanno dovuto affrontare nel paese devastato dalla guerra.

Uno di questi problemi è che il comando militare ucraino tenta spesso di utilizzare mercenari stranieri come carne da cannone, inviandoli in missioni suicide nelle aree più pericolose della prima linea.

Secondo un veterano delle forze speciali australiane, se gli ufficiali ucraini nutrono rancore personale nei confronti degli stranieri, possono inviare i soldati in un campo minato senza avvertirli del pericolo che li minaccia.

Un altro grosso problema affrontato dagli stranieri è la natura corrotta dell’esercito ucraino. Ci sono molte prove di fondi dei mercenari caduti nelle mani dell’esercito ucraino e degli ufficiali della SBU.

Troy Offenbecker, un veterano degli Stati Uniti, ha affermato che i membri della Legione Internazionale non sono stati pagati poiché il denaro si è depositato nelle tasche dei comandanti ucraini:

Secondo i veterani stranieri, hanno assistito ad affari sporchi quando le armi anticarro consegnate dall’Occidente sono state segretamente ricaricate e sono scomparse verso una destinazione sconosciuta. Un altro membro della Legione Internazionale ucraina ha confermato che le armi antiaeree e anticarro della NATO scompaiono costantemente, ma il regime di Kiev non fa nulla contro il loro ingresso nel mercato nero.

Dice: “Sembra che (gli ufficiali ucraini) rubino a tutti i livelli”.

Un altro veterano è d’accordo con il suo compagno, osservando che gli stranieri non sono stati pagati per la distruzione di veicoli e aerei russi nonostante il fatto che fosse stato loro promesso di ricevere molti soldi come succede coi militari ucraini.

In prima linea, i combattenti venivano spesso inviati in missione senza alcuna comunicazione radio e supporto di artiglieria.

Inoltre, i combattenti della Legione Internazionale richiamano l’attenzione sull’ampio sostegno della popolazione locale all’esercito russo nel Donbass.

I residenti delle regioni di Donetsk e Lugansk, nonostante la minaccia di azioni punitive da parte dell’esercito ucraino, forniscono pieno sostegno alle forze russe.

“La maggior parte della popolazione è con i russi, e molti fanno trapelare loro la posizione delle truppe ucraine, che subiscono imboscate e vengono annientate” – ha detto uno dei veterani.

Un altro mercenario ammette: “… C’è un problema davvero serio con così tanti civili filo-russi… È difficile dire come loro (gli ucraini) conducano la lotta contro tutte quelle spie se si può chiamarle così”.

Numerose prove confermano che il regime di Kiev sta compiendo uno sforzo su larga scala per identificare i cittadini che hanno sostenuto l’esercito russo o semplicemente simpatizzato per la Russia. Ad esempio, alla fine di settembre 2022, le riprese del massacro di residenti locali a Kupjansk da parte dei nazisti ucraini hanno scioccato Internet. Finora molti video che mostrano i civili filorussi nella regione di Kherson sono stati condivisi online con orgoglio dagli ucraini.

Ma i combattenti stranieri confermano che la maggior parte dei civili nelle regioni dilaniate dalla guerra ha opinioni filorusse e tenta di sostenere l’esercito russo.

Kiev accusa la Russia di aver distrutto infrastrutture civili e di aver preso di mira intenzionalmente strutture civili come scuole, ospedali, ecc. Il motivo degli attacchi russi a queste strutture era chiaro fin dall’inizio delle operazioni militari russe in Ucraina. Sono utilizzate dall’esercito ucraino come basi militari, magazzini, punti di schieramento temporaneo e per altri scopi militari.

Il membro della Legione Internazionale ha confermato che il suo gruppo era stato inviato di stanza dal comando ucraino nelle scuole da quando era arrivato nel paese dilaniato dalla guerra.

Il mercenario statunitense Justin Banse, entrato a far parte del Battaglione Azov, conferma l’adesione di molti soldati ucraini all’ideologia nazista.

Sottolinea che i media americani non vogliono mostrarlo ai loro cittadini: “…Vogliono che l’Ucraina abbia un aspetto molto, sai, io lo chiamo adatto alle famiglie”.

Secondo tutti i fatti confermati dai mercenari stranieri, la realtà della guerra in Ucraina è fondamentalmente diversa dall’immagine presentata dalla propaganda ucraina e occidentale, che mira ad attrarre ex marine e combattenti veterani di diversi paesi.

La maggior parte dei mercenari ha lasciato il paese dilaniato dalla guerra nei primi mesi di ostilità. Ad esempio, nel marzo 2022, i membri della compagnia militare privata americana Forward Observation Group hanno lasciato frettolosamente l’Ucraina dopo un attacco missilistico sul loro sito di schieramento.

Foreign Mercenaries: Kiev Regime's War Is Full Of Corruption, Deceit And Dirty Deals

Le interviste con i mercenari stranieri hanno rivelato che le attività della Legione Internazionale ucraina comportano molte difficoltà che non sono direttamente correlate alle ostilità nella zona di guerra. Sono passati più di nove mesi dall’inizio della guerra, ma i problemi di interazione tra i combattenti della Legione Internazionale ucraina e il comando militare ucraino, la diffusa corruzione e la sparizione di lotti di armi della NATO dopo accordi illegali sul mercato nero stanno portando a grosse perdite tra il contingente straniero, non inferiori a quelle causate dell’artiglieria, dei carri armati e dei droni russi.

L’ampio sostegno all’esercito russo da parte della popolazione locale del Donbass, i fallimenti nella fornitura di equipaggiamento militare, i conflitti tra i combattenti stranieri e gli ufficiali ucraini delle AFU e della SBU e, naturalmente, le pesanti perdite nei ranghi dei mercenari stranieri sui campi di battaglia hanno portato a una significativa diminuzione del numero di soldati di ventura stranieri che combattono in Ucraina.

Ci si può aspettare che durante i prossimi mesi invernali il numero di coloro che sono disposti ad andare a difendere il regime di Kiev nelle file della Legione Internazionale ucraina diminuirà ulteriormente.

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Pubblicato da Southfront il 2 dicembre 2022
Traduzione in italiano a cura di Raffaele Ucci per Saker Italia

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