Si aspettavano forse che li trattassimo con rispetto?
Possono lucidare le loro medaglie e affilare i loro
sorrisi, e divertirsi con i giochi per un po’
bum bum, bang bang, sdraiati sei morto

Roger Waters.


Ormai la maggior parte di voi avrà sentito parlare del “misterioso” attacco missilistico che ha colpito la Polonia. Se ve lo siete perso, ecco alcuni articoli che mostrano come questo non-evento sia stato sviluppato dai media [tutti su RT, apribili mediante VPN o usando OpenDNS, in inglese]:.

L’emergenza del missile sulla Polonia
Il Pentagono non può confermare il missile sulla Polonia
La Polonia e l’attivazione dell’Articolo 4 per l’Ucraina
Biden convoca una riunione d’emergenza
Per Biden è improbabile che il missile sulla Polonia sia russo
Erdogan e l’incidente del missile sulla Polonia
La Polonia vuole una difesa aerea per l’Ucraina
Biden interviene sulla responsabilità del missile caduto in Polonia
Per un politico di Lublino l’incidente missilistico è stata una “provocazione” ucraina
Per gli Stati Uniti alla fine dei conti, la Russia è responsabile per l’incidente del missile sulla Polonia
L’Ucraina ha mentito alla NATO riguardo l’incidente del missile

È piuttosto interessante vedere come si è “sviluppata” questa storia. Prima è stata presentata come un attacco russo. Ovviamente. Cos’altro potrebbe essere stato?

Poi è diventato abbastanza ovvio che il missile era un’ S-300 ucraino da difesa aerea. Ora devo dirvi che gli ucraini hanno accusato la Russia di utilizzare vecchi S-300 contro obiettivi terrestri. Tuttavia, non ci sono S-300 russi nel raggio d’azione della località polacca in cui è atterrato il missile, ma solo ucraini. E, come ha sottolineato [in inglese] Gonzalo Lira, un contadino polacco ha fatto davvero una grande cosa quando ha fotografato i detriti del missile. Vorrei far notare che Lira si sbaglia quando afferma che un missile russo potrebbe provenire solo da est. Le armi da distanza russe utilizzano la guida satellitare, inerziale e profilo del terreno per seguire una traccia accuratamente preparata per aggirare le difese aeree, e possono benissimo volare intorno ad un bersaglio prima di colpirlo da “dietro”.

Com’era prevedibile, la solita banda di folli ha chiesto una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e una riunione della NATO. Gli ucraini sono stati particolarmente rumorosi, ed è abbastanza ovvio il perché: gli S-300 ucraini colpiscono gli edifici da un bel po’ di tempo, e ognuna di queste esplosioni è stata ovviamente attribuita alla Russia (o addirittura personalmente a Putin). Ci sono video su Telegram di missili ucraini di difesa aerea che partono, fanno una grande curva ed esplodono a mezz’aria o, peggio, colpiscono il suolo. La stessa cosa è accaduta durante la Guerra del Golfo, quando i Patriot statunitensi non sono riusciti ad intercettare gli SCUD iracheni e hanno ucciso persone a terra. I tentativi di Kiev per nascondere la vera origine di questo missile con forti isterismi sull’ “aggressione russa” non hanno funzionato troppo bene questa volta.

Inizialmente sembra che alcuni politici polacchi volessero utilizzare immediatamente questo incidente per creare ancora più tensioni, ma la reazione piuttosto tiepida degli Stati Uniti gli ha inviato un chiaro messaggio: gli Stati Uniti non sono interessati a partecipare a quella che sarebbe un’operazione PSYOP o sotto falsa bandiera davvero ridicola (e potenzialmente molto pericolosa).

I polacchi hanno recepito il messaggio, e presto hanno convenuto che il missile fosse ucraino.

L’unico “premio di consolazione” che polacchi ed ucraini hanno ottenuto è stato una flaccida dichiarazione degli Stati Uniti secondo cui la Russia è il “responsabile ultimo”, che è significativa e interessante quanto un petardo bagnato.

Tuttavia la iena d’Europa sta cercando di dimostrare la sua abilità combattendo “piccole guerre”, dal momento che i suoi padroni statunitensi non le permettono (ancora!) di scatenare la grande guerra di cui questa iena ha disperatamente bisogno per, ancora una volta, azzannare un po’ di terra dall’Ucraina sconfitta (proprio come fece [in inglese] durante la spartizione della Cecoslovacchia con l’aiuto di Hitler nel 1938).

L’ultima vittoria polacca è la “sconfitta” di Roger Waters, al quale è stato vietato [su RT, apribile mediante VPN o usando OpenDNS, in inglese] di esibirsi in Polonia. Roger Waters era già stato inserito [in inglese] come “nemico dell’Ucraina” nella famigerata lista dei “Mirotvorets”. Ora è stato elevato allo status di “nemico della Polonia”.

L’ennesima conferma che ucraini nazisti, polacchi latini e israeliani sionisti hanno gli stessi “nemici” nonostante le loro differenze ideologiche, relativamente minori.

Per essere onesti il Regno Unito, il Canada, il Banderastan o uno qualsiasi dei tre stati baltici non sono meno iene della Polonia – anche loro mostrano coraggio solo quando sono protetti dai padroni degli Stati Uniti.

Quindi sì, questa volta gli ucraini e i polacchi non hanno potuto usare un missile indiscutibilmente ucraino per cercare di forzare la NATO ad attaccare la Russia. Ma cosa succederà la prossima volta se non saranno disponibili foto (gli ucraini hanno già vietato la realizzazione di foto o video da qualsiasi luogo colpito da un missile)?.

Dove va a parare tutto questo?

Semplice: innanzitutto i polacchi odiano gli ucraini tanto quanto i russi. Gli ucraini, tra l’altro, odiano i polacchi non meno di quanto odino i russi (e gli ebrei). L’unica differenza è che l’odio polacco anti-ucraino è intriso di disprezzo, mentre quello anti-russo è intriso di paura. Se a questo quadro si aggiungono i britannici, con i loro dolori imperiali e il loro senso di superiorità razziale nei confronti degli europei “continentali” (“nebbia oltre la Manica, Europa isolata”), si capisce subito che c’è molto odio tra questi “alleati”.

Quindi abbiamo a che fare con un intero branco di iene piene di odio.

I polacchi e gli ucraini hanno una cosa in comune, vogliono che la NATO faccia la guerra alla Russia: gli ucraini vogliono semplicemente sopravvivere, e i polacchi accaparrarsi un pezzo di Ucraina. Alcuni partiti politici polacchi vogliono [in inglese] addirittura che i rifugiati ucraini giurino fedeltà alla Polonia! A dire il vero, gli ucraini hanno approvato leggi che, in sostanza, consentono ai cittadini polacchi di avere gli stessi diritti degli ucraini.

Sembra proprio che la Polonia, o almeno una parte del Banderastan, si stia preparando per un’eventuale fusione in un’unica entità. Se questo accadrà davvero, l’Unione Europea avrà un grosso e brutto problema tra le mani 🙂

E, naturalmente, i leader della NATO vorrebbero sconfiggere la Russia in una grande guerra, ma sanno che semplicemente non hanno gli uomini per farlo: di qui la “cautela” degli Stati Uniti e i discorsi sul “ridurre il conflitto”.

Alcuni pensano ad una sorta di “coalizione dei volenterosi” o a una “alleanza delle democrazie”, ma tutti questi bei concetti non forniscono né uomini né potenza di fuoco. Quest’approccio ha fallito miseramente ovunque sia stato provato, e fallirà di nuovo.

Attaccare la Russia quando questa è debole, o già sotto attacco da parte di altri nemici, è una tradizione polacca di lunga data, e il loro eroe nazionale è un leader psicopatico che voleva seriamente che la Polonia diventasse una superpotenza europea impadronendosi di tutte le terre tra il Mar Baltico e il Mar Nero. Dio solo sa se ci hanno provato abbastanza da sapere che questo semplicemente non accadrà, quindi la prossima cosa migliore per i polacchi è accaparrarsi la maggior parte possibile dell’Ucraina.

L’altra “sofisticata” strategia dei polacchi è quella di essere il barboncino più abietto e sottomesso dell’ “euro-canile” anglosassone, con la speranza che la “nuova Europa” di Rumsfeld (ovvero la Polonia) sostituisca la “vecchia Europa” (ovvero Germania e Francia). Ricordate che volevano un “Fort Trump”? Erano persino disposti a pagare (soprattutto con le sovvenzioni dell’Unione Europea) per avere l’ “onore” di ospitare le forze statunitensi!

Ecco come i polacchi vogliono diventare una “superpotenza dell’Unione Europea”. Non sto scherzando!

Lo stesso vale per i britannici, la cui politica estera secolare può essere riassunta in una sola frase: “incendiare l’Europa scatenando guerre e rivoluzioni”.

Non sorprende che i britannici e i polacchi stiano attualmente vivendo una sorta di festa d’amore (nonostante il senso di superiorità dei britannici nei confronti di questa aspirante superpotenza europea).

Il loro problema più grande è che nessuno dei due paesi possiede armi nucleari, ed entrambi hanno bisogno dell’autorizzazione dello Zio Shmuel, non solo per usare le armi nucleari, ma anche per organizzare un incidente (relativamente) minore o un’operazione sotto falsa bandiera. E mentre i polacchi si sono armati (e si armano tuttora) come pazzi, l’esercito britannico è per lo più una barzelletta. E non c’è alcuna possibilità che i polacchi trovino il coraggio (certamente suicida) di attaccare le forze russe da soli. I tre Stati Baltici contribuirebbero volentieri ad una causa così nobile, ma le loro capacità militari sono davvero misere e la loro geografia una condanna a morte in caso di attacco alla Russia.

Questo non vuol dire che non ci siano polacchi che combattono in Ucraina. Ci sono almeno diverse migliaia di polacchi che stanno combattendo in Ucraina ma, proprio come il resto del personale NATO, sono ufficialmente “volontari” o “consiglieri” o “fornitori di aiuti”. Tra l’altro, anche i “vecchi europei” sono ben rappresentati in Ucraina con unità francesi, spagnole e italiane.

Ma questi numeri non sono neanche lontanamente paragonabili a quelli necessari per affrontare direttamente l’esercito russo.

Comunque sia, le politiche e gli atteggiamenti veramente folli dei polacchi e degli ucraini stanno lentamente portando alla realizzazione del fatto che l’espansione dell’Unione Europea ad est è stato un errore enorme e fatale. Non solo paesi come l’Ungheria e la Polonia non sono disposti ad obbedire a tutti gli ordini degli euroburocrati, ma l’infinita arroganza degli ucraini, che pretendono costantemente, e non chiedono, che la NATO e l’Unione Europea li sostengano a prescindere da tutto, sta portando ad una sorta di contraccolpo (ancora molto pudico, la maggior parte dei politici dell’Unione Europea non è ancora in grado di sfidare apertamente gli Stati Uniti). Man mano che le economie occidentali sprofonderanno ulteriormente in un abisso economico, l’arroganza e il senso del diritto dei polacchi e degli ucraini scateneranno sempre più reazioni.

Prima o poi il resto dell’Unione Europea si stuferà di questi pazzi.

Alcuni, come [su RT, apribile mediante VPN o usando OpenDNS, in inglese] il popolarissimo Tucker Carlson, sono già molto stufi di questi orribili pagliacci.

Anche alcuni politici statunitensi, tra cui liberali e conservatori, si oppongono al totale sostegno degli Stati Uniti al regime di Kiev.

Queste voci si aggiungeranno mai per un ritorno alla sanità mentale? Onestamente non lo so.

Il futuro del continente europeo sarà in gran parte determinato dalla capacità dei, diciamo così, “paesi sani di mente” dell’Unione Europea di tenere a freno e contenere i pazzi incalliti della banda 3B+PU+UK. In questo momento i 3B+PU+UK hanno il sostegno totale degli Stati Uniti, il che è estremamente pericoloso perché li incoraggia ad impegnarsi ulteriormente in azioni veramente pericolose e persino sconsiderate. I neocon statunitensi sono pieni di odio verso la Russia almeno quanto la banda 3B+PU+UK, quindi possiamo solo pregare e sperare che ci siano abbastanza menti sane di mente al Pentagono e altrove per invitare alla cautela (cosa che, a quanto pare, è avvenuta nel caso del “misterioso” attacco missilistico al trattore polacco).

Il punto è questo: se gli adulti nella stanza non riescono a tenere al guinzaglio le varie “iene dell’Unione Europea”, prima o poi una di queste scatenerà una catena di eventi potenzialmente catastrofici. Ricordate che chi ha messo i nazisti al potere a Kiev sono gli stessi che hanno federato i takfiri in quella che è diventata Al-Qaeda (grazie Zbig!). È successo più di quarant’anni fa, e il mondo sta ancora pagando un prezzo enorme in sangue innocente per questo “brillante” piano della CIA…

Al momento non vedo nessun “adulto nella stanza”, ma forse le cose cambieranno nel corso di questo inverno?

Lo scopriremo presto.

Prima di concludere, voglio lasciarvi con tre notizie interessanti:

Primo, quello che sembra essere materiale declassificato della CIA mostra [in inglese] il suo profondo coinvolgimento con i nazionalisti ucraini. Non posso garantire l’autenticità di questi documenti, ma ho chiesto ad un amico che ne sa qualcosa, e mi ha detto che gli sembravano veri.

In secondo luogo, assicuratevi di guardare [in inglese] il commento di Andrei Martyanov su questo “missile falsa bandiera”. Sono pienamente d’accordo con lui quando dice che (la maggior parte) dei giornalisti occidentali sono criminali di guerra.

In terzo luogo, vi lascio con un’intervista molto interessante del colonnello (in pensione) Douglas MacGregor, un superbo analista militare statunitense e un uomo che dice la verità sulla guerra in Ucraina da molto tempo ormai.

Posso solo sperare e pregare che la gente al Pentagono e la zuppa di lettere ascoltino ciò che MacGregor ha da dire!

L’intervista originale si trova sul suo canale YouTube:

Ma, nel caso in cui YouTube decida di rimuoverla, ecco la stessa intervista caricata su BitChute:

The Saker.

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***

Infine, come ogni fine settimana, voglio lasciarvi con della buona musica..

John McLaughlin, Shankar Mahadevan e Zakir Hussain interpretano “Kabir”.

Ecco come viene recensito questo album (Is That So?) su Amazon:

“Is that So?” è una delle più profonde collaborazioni musicali di John McLaughlin con il prolifico compositore e cantante indiano Shankar Mahadevan. Al duo si unisce l’amico di sempre e fratello musicale Ustad Zakir Hussain alle tabla, che collabora con John da quando, all’inizio degli anni ’70, fondò gli Shakti, riconosciuti da molti come il primo gruppo musicale crossover Oriente-Occidente. “L’idea di questo album è apparsa nella mia mente all’inizio del 2013. Shankar e io eravamo in tournée con gli Shakti e io ero costantemente ispirato dalla sua voce superba e dal suo gigantesco talento. Anche se ho studiato per anni la teoria e la pratica della musica indiana, rimango un musicista ‘occidentale’ e un aspetto della musica occidentale è la magia dell’armonia”, racconta John. “Fin dall’inizio, nei primi anni ’70, ho costantemente ricercato le possibilità di integrare l’armonia nelle tradizioni del Nord e del Sud dell’India, mantenendomi al contempo il più vicino possibile alle regole melodiche del sistema dei Raga. Tuttavia, l’idea di cui ho parlato sopra era quella di abbandonare completamente le regole del sistema Raga e di applicare la mia libertà armonica occidentale alla straordinaria voce di Shankar Mahadevan. Prima dei concerti, John ed io ci dilettavamo con improvvisazioni libere utilizzando scale indiane (Ragas) e diverse armonie di supporto”, dice Shankar Mahadevan. L’intera struttura, il colore, la sensazione e la tela della musica ci eccitavano, poiché il contenuto armonico non esiste nella musica classica indiana. All’inizio era solo un esperimento divertente, ma presto è diventato più grande della vita e sapevamo di doverlo registrare. Quando Zakir Hussain, il grande maestro di tabla, ha accettato di suonare nelle sezioni d’improvvisazione, abbiamo capito che questo avrebbe portato la nostra registrazione a un nuovo livello. Non avremmo potuto chiedere di più. Is that So? è un nuovo concetto di incontro tra musicisti, cantanti, percussionisti e culture musicali dell’Oriente e dell’Occidente e ci porta in orizzonti musicali inesplorati.

Il prossimo,

Pat Metheny e Charlie Haden interpretano “Cinema Paradiso

.

A seguire,

Giorgos Dalaras e Al Di Meola interpretano “Hasta Siempre Comandante”.

.

Infine,

Shadia Mansour interpreta Assalamu Alaikum:

Testo tradotto:

Assalamu Alaikum (La pace sia su di te)

La pace sia su di te
La pace sia su di voi
Ti presento i miei saluti
Da parte mia a voi
La pace sia su di voi
La pace sia su di voi
Vi presento i miei saluti
Da me a voi
Ascoltatemi
Portate i ragazzi e le ragazze
Lasciate che annusino l’aria di montagna liberamente
Non vogliamo che nessuno si ritrovi senza niente
Oh no
Alzate i bicchieri
Tuttiè Hamas [cioè resistere all’occupazione militare israeliana della Palestina]
Alzate la voce, rompiamo il vetro
Rompiamo il vetro
Voglio che tutti
Da tutti i paesi
Musulmani e cristiani
Nessuna differenza
Tra me e te
Dove siete?
Alza le mani
Dove sei?
Leee leee leee [suono emesso tradizionalmente nei matrimoni arabi o in altre occasioni di gioia].
Dove sei
Diffondete questa parola da parte mia
La pace sia su di voi
Aiutatemi
Questa è la danza andalusa [Spagna islamica].
La Dabke palestinese [danza in linea eseguita ai matrimoni e in altre occasioni gioiose].
Aumenta il libanese
100 su 100
È educativo
E appropriato
Globale
E culturale
Reale
Nazionale
Arabo-nazionale
Veramente arabo
Tutto ciò che è occidentale
Orientale
La pace sia su di te
La pace sia su di voi
Vi presento i miei saluti
Da parte mia a voi
La pace sia su di voi
La pace sia su di voi
Vi presento i miei saluti
Da parte mia a voi.

***** 

Articolo di The Saker pubblicato su The Saker il 17 novembre 2022
Traduzione in italiano di Fabio_san per SakerItalia

[le note in questo formato sono del traduttore] 

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